| il metodo "
fai
l'esperienza senza preconcetti, senza una tua idea precisa, senza un'altra
gabbia..." (Emmanuele)
Con le Rappresentazioni Familiari e Sistemiche (più
conosciute come Costellazioni Familiari e Sistemiche) e con le successive
Costellazioni
Spirituali, è possibile agevolare, supportare, o iniziare un
percorso di consapevolezza e di guarigione interiore.
Grazie alla rappresentazione simbolica possiamo godere di una visione
oggettiva, o comunque alternativa, delle dinamiche nascoste che legano una persona
alla propria famiglia o al proprio sistema di appartenenza, svelandone eventuali
irretimenti, squilibri e impedimenti alla libera circolazione dell'amore; ci
viene offerta così l'occasione di conoscere la nostra propria realtà,
oltre l'illusione dell'ego.
Le Rappresentazioni Sistemiche ci aiutano ad individuare il modo più
appropriato e soddisfacente di rapportarci, migliorando le relazioni in genere,
prima con se stessi e, di conseguenza, con il resto del mondo; tutto questo
in un processo graduale e creativo, in cui riconosciamo e riprendiamo
il nostro giusto posto nel sistema.
Esse sembrano dimostrare che ogni famiglia, come ogni sistema (squadra, gruppo,
corpo, ambiente di lavoro, ambiente scolastico, stirpe, razza, nazione, ecc.),
possiede un proprio Campo Cosciente, con il quale si può entrare in contatto
per ricevere informazioni importanti su ciò che disturba o favorisce
l'equilibrio nelle relazioni tra i suoi componenti.
Attraverso la connessione con il Campo Cosciente, o Campo Morfico
(la rete di informazioni presente intorno a noi), è possibile mettere
in scena, e vedere rappresentato dinamicamente, qualunque sistema che risponda
alle leggi fisiche del campo; quindi non soltanto la propria famiglia d'origine,
che comunque rivestirà sempre un ruolo primario di indagine.
Possiamo allora indagare e cercare le nostre soluzioni su:
- Famiglia d'origine e attuale
- Coppia e relazioni
- Lavoro, colleghi, dirigenti, mobbing
- Separazioni o perdite dolorose
- Casa, città, nazione di residenza (la scelta)
- Situazioni di vita difficili
- Stress, ansia, senso di colpa, aggressività, insicurezza
- Senso di non appartenenza
- Problemi alimentari
- Carenza della gioia di vivere
- Situazioni spiacevoli che si ripetono ciclicamente
- Destino e legami karmici
- E molto altro ancora
Il compito del Facilitator
(colui o colei che conduce l'incontro) consiste non tanto nel cercare di
rimuovere il problema, quanto piuttosto di facilitare il Protagonista (cioè
il cliente interessato) a rivolgersi verso la Soluzione, la quale non può
essere anticipata o prevista razionalmente, né indicata, ma deve
essere vista o percepita emergere da sé nella dinamica della rappresentazione
sistemica stessa. La constatazione della realtà oggettiva,
o comunque della realtà relativa al momento presente del sistema
stesso, stimola l'accettazione consapevole di nuovi punti di vista. Ed è
proprio questa rinnovata consapevolezza ciò che porta alla
soluzione, essendo in parte essa stessa "La Soluzione".
Portando l'attenzione alla soluzione, piuttosto che al problema, permettiamo
al nostro cuore di aprirsi ad una comprensione più profonda di ciò
che siamo veramente. come si procede Il
Facilitator, dopo un breve colloquio col Cliente, ottiene
una domanda iniziale e si accerta del desiderio di arrivare ad una soluzione;
quindi sceglie chi verrà ad essere rappresentato. Il Cliente
sceglie tra i presenti i rappresentanti di coloro che sono stati
indicati e li posiziona, accompagnandoli in un determinato punto dello spazio
di lavoro, in atteggiamento raccolto, rispettando il suo sentire e senza
preconcetti. Poi si fa da parte e segue, insieme al Facilitator,
il succedersi degli eventi. Da questo momento ciò che i rappresentanti
fanno e dicono, mentre hanno straordinariamente accesso a sentimenti ed
emozioni del membro familiare che impersonano, anche spesso riproponendone
le parole e gli atteggiamenti, è della massima importanza per l'interessato.
E' importante che anche il resto del gruppo, come Testimone neutro,
segua tutta la dinamica con rispetto ed attenzione. Ad un certo punto il
cliente può prendere il suo posto nella rappresentazione per sentire
su di sé, anche fisicamente, ciò che ha appena visto e compreso
intellettualmente ed emotivamente. l'atteggiamento
interiore In questo Lavoro, come in ogni Lavoro a carattere
spirituale, occorre che il nostro approccio sia improntato dalla massima
serietà e motivazione a cercare la nostra verità più
profonda. Inizialmente una certa curiosità sul metodo può
essere certo di stimolo, ma affrettiamoci ad abbandonarla quando entriamo
nel vivo del Lavoro; ricordiamoci che la curiosità da sola può
impedirci di raggiungere lo scopo. L'atteggiamento interiore sarà
privo di giudizio (per quanto sia possibile) verso noi stessi come verso
il prossimo. Immediatamente comprenderemo di far parte di uno Spazio Sacro,
e di conseguenza osserveremo il massimo rispetto verso ciò che emergerà
dalla rappresentazione. Tutto quello che avverrà sarà un segreto
del gruppo, nel rispetto della privacy ma non solamente. Terminato il
Lavoro eviteremo di parlare, dei particolari della nostra esperienza, per
almeno i 7 giorni seguenti (per qualcuno potrà essere difficile,
ma perdoniamoci). La parola è Energia; se evitiamo di disperderla
verbalizzando la nuova consapevolezza acquisita, permetteremo che possa
continuare a lavorare in noi e per noi. Il ricordo, anche subconscio, di
ciò che abbiamo visto e vissuto, è materiale prezioso quanto
delicato. Come giardinieri abbiamo seminato; trattiamo con cura i nostri
fiori e ne coglieremo i frutti! Imparando a vedere "ciò che
è", senza giudicare e sentirsi giudicati, possiamo portare questa
capacità nella quotidianità, per vivere in pienezza e liberamente
la nostra vita.
un dubbio Alcuni
temono che coloro che partecipano alla Costellazione come rappresentanti,
possano subire dei danni derivanti dai sentimenti, a volte molto intensi
e con relative sensazioni fisiche, che sperimentano durante la rappresentazione.
Ma ciò non li danneggia, anzi li rafforza e li arricchisce. Possono
infatti partecipare all'umano, entrano in contatto con livelli di umanità
che, forse, non hanno ancora raggiunto nella loro storia personale, ma che
appartengono a tutti noi. Ciò unisce in modo molto profondo; all'interno
dei gruppi si avverte rapidamente di essere uniti da un profondo legame
umano, e di essere uguali pur nella apparente diversità. Comunque
ogni sensazione o eventuale malessere, scaturito nella rappresentazione,
scompare immediatamente al termine della messa in scena.
un per-Corso?
Tante volte mi è stato chiesto se, con questo metodo, per ottenere risultati
pressoché permanenti, sia sufficiente partecipare una sola volta ad un
seminario/laboratorio, oppure se occorre partecipare più volte.
Credo che non esista una risposta valida per tutti, in quanto moltissimo dipende
dal punto di partenza di ognuno.
In ogni caso non desidero contribuire a rafforzare in voi il sonno, nella falsa
convinzione che in tutto questo ci sia qualcosa di magico, di soprannaturale,
di miracoloso; tutto quello che avviene durante le Rappresentazioni, anche se
non lo possiamo comprendere appieno, è totalmente naturale, come sono
naturali le forze che ci muovono, come è naturale l'Amore. Per dirlo
con Dante: "Amor, che muove il sole e l'altre stelle
".
La Natura a volte sembra lenta, altre molto veloce
così è.
Personalmente, come individuo con struttura psichica "occidentale",
non credo in una illuminazione "pret a porter", istantanea;
pure so, per me stesso, che si possono avere comprensioni immediate e potenti,
quando il momento è opportuno e se pratichiamo correttamente
per noi stessi. Queste comprensioni sono i tasselli del mosaico che
ci raffigura e che, nel nostro viaggio, continuamente raccogliamo.
Sono propenso a proporre innanzitutto di provare, di sperimentare
di persona (leggere su questo o su quell'argomento può servire solo
inizialmente, poi occorre fare); quindi, una volta acquisita una certa
"fede", impegnarsi in un per-Corso di almeno 7 rappresentazioni,
diluite in un certo tempo a scelta individuale in sintonia col Sé (7
è un numero sacro e, come il 21, scandisce il mutamento).
"Le Costellazioni Familiari rappresentano solo uno dei modi per
avvicinarsi a ciò che è nascosto.
Quando si è imparato a seguire i movimenti dell'anima, vi sono numerose
possibilità. Quando ciò che è nascosto ed il movimento
dell'anima risolutivo sono venuti alla luce, non ci abbandonano più.
Se incontriamo qualcosa di simile in altre situazioni, sappiamo quali passi
dobbiamo compiere per ottenere rispetto e riconciliazione. In questo modo
si aggiunge qualcosa a ciò che abbiamo sperimentato e il movimento verso
la riconciliazione prosegue.
(
) E' stato evidenziato che i movimenti verso la soluzione non possono
essere gestiti da coloro che credono di poter trovare soluzioni per gli
altri. Queste ultime scaturiscono direttamente dai movimenti dell'anima."
(Bert Hellinger)
movimenti dello spirito
Le Costellazioni Spirituali, sono la naturale evoluzione
del metodo. Dopo che abbiamo risolto i più grossi impedimenti, possiamo
tramite di esse accedere ad un altro livello in cui ogni idea o comprensione
precedente assume connotazioni nuove e inaudite. Ma tutto questo non può
essere spiegato, solo vissuto.
"Quando le condizioni sono giuste perché accada qualcosa, quel qualcosa
succederà senza grossi sforzi. Quando le condizioni non sono giuste,
nemmeno gli sforzi più grandi la faranno succedere. Muoversi con il vento
richiede sensibilità alle condizioni del momento: ci sono tempi in cui
riposare e ritirarsi, e tempi in cui spostarsi con grande energia." (Paul
Ferrini)
the
time travelling - viaggiando il tempo (novità! work in progress) "Gli
accadimenti passati creano uno stato di risonanza nel Campo Morfico,
tale che il presente ne viene influenzato." (Rupert Sheldrake)
enneagramma in movimento
"Un antico simbolo sacro, strumento di conoscenza universale,
che integrato nelle Rappresentazioni ci può aiutare ad individuare
la corretta direzione da intraprendere nel processo
di crescita personale e spirituale. Attualmente ho in preparazione
un corso di studio e di approfondimento pratico." Emmanuele
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